Lords of Mordor

Setting

Subito dopo la Caduta di Sauron, la gran parte dell’Esercito Nero è in rotta. Soprattutto gli orchetti, controllati direttamente dalla volontà dell’Oscuro Signore, sono completamente spaesati ed alla mercè dell’Esercito dei Capitani dell’Ovest. Ma non tutto è perduto, perchè alcune compagnie mercenarie di rinnegati, Nani, Elfi ed Umani, ben consapevoli di non potersi arrendere alle razze che hanno tradito, resistono ancora sulla strettoria di Isenmouthe.

L’Esercito dell’Ovest, già provato dalla battaglia davanti al Cancello Nero, subisce perdite cospiscue e decide di ritirarsi, tanto più che Sauron è morto e la minaccia che gravava su tutta la Terra di Mezzo non esiste più. Così i Capitani dell’Ovest decidono di venire a patti con i Capitani Neri (o perlomeno con i superstiti dei Capitani Neri), stipulando il Trattato di Isenmouthe.

Nel trattato si stabilisce che nessun regno possa inviare un esercito in armi oltre il Grande Fiume, da entrambe le parti, e che il Regno di Mordor venga suddiviso in signorie indipendenti, in modo da evitare il concentrarsi del potere nelle mani di un nuovo, unico Oscuro Signore.

I Capitani Neri sono ben felici di firmare la pace, e l’Esercito dell’Ovest si ritira.

Il Regno di Mordor viene così suddiviso in 6 parti:

Altopiano del Golgoroth, Contea di Perilia, Marca di Dralia, Baronia del Queania, Ducato di Ranusia, Città Stato di Bastian.

Ma i Capitani Neri si riuniscono in segreto sulle rovine di Barad-Dur, e sulle sue ceneri fanno un giuramento siglato con il sangue. Sulla Corona di Ferro di Sauron, giurano di lavorare insieme affinchè un giorno sia possibile vendicare l’Oscuro Signore dell’affronto che ha appena ricevuto. Giurano anche di essere leali gli uni con gli altri e di considerarsi ancora al servizio dell’Oscuro Signore, suoi vicari in un tempo di interregno piuttosto che veri governanti.

Passano dieci anni. Dieci anni di pace, in cui i Capitani Neri hanno lavorato sodo per ricostruire le loro signorie ed la base del loro potere. La Terra di Mordor, finalmente libera dall’oppressiva presenza di legioni di Orchetti, è ora una terra propera e fertile, anche grazie alla presenza del vulcano. Il pugno di ferro dei capitani ha fatto miracoli per la ricostruzione, e l’utilizzo di schiavi ha reso il processo più rapido.

Al giorno d’oggi, la Terra di Mordor è il regno più economicamente sviluppato della Terra di Mezzo.

Il giuramento della Corona di Ferro è ancora valido, ma dopo il primo passo nulla sembra essere stato fatto di concreto al fine di raggiungerne lo scopo. I Capitani Neri sembrano soddisfatti di governare la Terra Nera con pugno di ferro e potere incontrastato.

Ma c’è qualcosa di nuovo nell’aria. Sussurri portati dal vento delle notti nebbiose di Mordor. Qualcosa è cambiato in Occidente. Strani rapporti cominciano a pervenire dai confini. Nulla si sa di concreto, nemmeno i meglio informati sono certi del perchè di questa inquietudine.

Ma nell’Ovest qualcosa si muove. Fuochi vengono accesi. Discorsi corrono di bocca in bocca. Sussurri nelle taverne più malfamate.

Qualcosa di nuovo è giunto.

E perfino i Capitani Neri sono preoccupati…

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FrankMabel

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